Secondo Congresso Nazionale della SIPINT, 8 ottobre 2016, Pietrasanta (LU)

Programma Congresso 2016

 

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Benvenuti nel sito della Società Italiana di Psicoterapia Interpersonale

 Saluto del Presidente

La Società Italiana di Psicoterapia Interpersonale (SIPINT) è una società scientifica che ha l’obiettivo di promuovere l’informazione sulle acquisizioni cliniche e sui progressi scientifici, di sviluppare l’attività di ricerca sull’efficacia e le nuove indicazioni, di sostenere le iniziative di formazione nel campo della Psicoterapia Interpersonale.

La Psicoterapia Interpersonale della Depressione (IPT) è una delle psicoterapie maggiormente studiate nell’ambito della ricerca clinica. Questo modello di psicoterapia si colloca a pieno titolo tra le “evidence-based psychotherapies”.

Si tratta di un intervento di psicoterapia breve, sviluppato a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 da Gerald Klerman e Myrna Weissman presso la Yale University. Il lavoro di questi Autori ha condotto nel 1984 alla pubblicazione del primo manuale di Psicoterapia Interpersonale, “Interpersonal Psychotherapy of Depression”, con una chiara esposizione dei riferimenti teorici, dell’impostazione metodologica e degli strumenti tecnici di intervento.

Da allora l’IPT è stata ampiamente studiata nel trattamento della depressione maggiore e nella prevenzione delle ricorrenze depressive e ha dimostrato la sua efficacia sia in confronto alla farmacoterapia antidepressiva, sia rispetto ad altri tipi di psicoterapia breve. E’ un intervento che si presta particolarmente bene all’impostazione di terapie combinate con i farmaci.

In anni più recenti, l’IPT è stata soggetta a modificazioni della tecnica in funzione delle problematiche particolari che si riscontrano nell’adolescenza, in età senile, durante e dopo la gravidanza e nel setting di gruppo. Altri adattamenti sono derivati dalla necessità di applicare questa terapia a molteplici disturbi psichiatrici diversi dalla depressione, quali la distimia, il disturbo bipolare, i disturbi della condotta alimentare, il disturbo di personalità borderline, i disturbi d’ansia. In generale, ciascun adattamento è stato manualizzato e validato empiricamente attraverso studi clinici controllati.

Nonostante le consistenti evidenze di efficacia che sono state raccolte dalla ricerca e recepite dalle linee guida, a distanza di quasi 30 anni dalla proposta iniziale di Klerman, l’IPT è rimasta soprattutto in Italia una terapia relativamente poco diffusa nella pratica clinica, anche se ben radicata nell’attività clinica dei centri universitari, che la considerano una delle psicoterapie più valide per sviluppare la ricerca empirica.

Per diffondere l’interesse degli psichiatri e degli psicologi nei confronti dell’IPT, un gruppo di studiosi e di clinici guidati dalla Prof.ssa Ellen Frank e dal Prof. Giovanni Battista Cassano hanno deciso di fondare nel novembre 2006, la Società Italiana di Psicoterapia Interpersonale (SIPINT). L’attività della nostra Società si è sviluppata in questi anni attraverso l’organizzazione di una serie di corsi, seminari e simposi nei congressi psichiatrici, che hanno permesso di avvicinare alla conoscenza e alla pratica clinica dell’IPT un numero crescente di psichiatri e di psicologi.

Nel dicembre 2012, ho assunto la Presidenza della SIPINT, con il compito difficile, ma molto stimolante di succedere a una persona di grande valore scientifico e autorevolezza come il Prof. Cassano. Mi propongo di sviluppare l’attività della nostra Società, sia accogliendo nuovi soci, soprattutto tra i giovani che potranno essere ammessi come soci sostenitori, sia stabilendo saldi legami di collaborazione con le Società scientifiche con cui condividiamo i principi fondamentali, la Società Internazionale di Psicoterapia Interpersonale e la Società Italiana di Psicopatologia.

Con questo messaggio di benvenuto, desidero accogliere tutti i colleghi che hanno già conoscenza e esperienza della Psicoterapia Interpersonale e quelli che, anche partecipando alle nostre iniziative, desiderano accostarsi a un modello di psicoterapia che io considero particolarmente utile per la cura dei nostri pazienti e meritevole di ulteriori sviluppi e di un’assai più larga diffusione.

Il Presidente

Prof. Silvio Bellino